{"id":3698,"date":"2015-04-15T17:57:12","date_gmt":"2015-04-15T15:57:12","guid":{"rendered":"http:\/\/pro2.unibz.it\/projects\/blogs\/pedagogiaearchitettura\/?p=3698"},"modified":"2015-06-17T13:09:15","modified_gmt":"2015-06-17T11:09:15","slug":"una-scuola-per-ascoltare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pedarch.unibz.it\/?p=3698","title":{"rendered":"Una scuola per ascoltare"},"content":{"rendered":"<p>Il tema dell\u2019ascolto a scuola \u00e8 attualmente molto sentito. Si collega al pi\u00f9 ampio tema del benessere degli alunni e degli insegnanti e alla necessit\u00e0 di proteggersi dall\u2019eccessivo rumore prodotto talvolta da una progettazione non corretta degli ambienti scolastici, talvolta da una insonorizzazione acustica mancante, ma soprattutto da una crescente incapacit\u00e0 di gestire grandi numeri di soggetti in apprendimento in ambienti spesso stretti ed angusti, oppure eccessivamente ampi e rumorosi.<br \/>\nPresento qui una delle riflessioni pi\u00f9 azzeccate che io abbia mai letto sul tema dell\u2019ascolto negli ultimi tempi. \u00c8 un estratto delle memorie didattiche di Carmen Guja Bonifacio (gujabonifacio@alice.it) , insegnante d\u2019eccellenza, mia tutor quando ho insegnato a scuola, a cui devo molte delle mie illuminazioni.<br \/>\n\u201c L\u2019ASCOLTO \u00e8 il cavallo di Troia con cui la corporeit\u00e0 e la comunicazione non verbale entrano nel silenzioso concentramento di una classe \u201cBIMBOTECA\u201d muta come Auschwitz.<br \/>\nNel XXI secolo ottenere e mantenere il silenzio \u00e8 un\u2019impresa che richiede pazienza ed un sistema nervoso sereno e forte.<br \/>\nNelle classi del 1975 c\u2019era silenzio al grido \u201darriva&#8230;!\u201d : tutti gli scolaretti in grembiulino nero o bianco, o blu, di corsa a sedere nei banchi.<br \/>\nChi scrive \u00e8 del \u201854 e insegna dal 1972 nella scuola elementare, oggi si chiama \u201cprimaria\u201d.<br \/>\n\u201cQuesti bambini non sanno ascoltare!\u201d ritornello&#8230;.\u201cNon si riesce a ottenere la loro attenzione&#8230;.devo alzare la voce\u201d.<br \/>\nQUI CASCA L\u2019ASINO &#8230;e trattandosi di insegnante&#8230;\u00e8 una brutta caduta di stile\u2026 gridare, alzare la voce, magari fuori controllo, sgolarsi, strozzarsi.<br \/>\nOttenere il Mago Silenzio cos\u00ec, si sa, \u00e8 una sconfitta, un k.o. del nostro sistema nervoso.<br \/>\nL\u2019alveare diventa inceneritore e la scuola brucia potenzialit\u00e0, quando comprime, reprime e blocca tutto quello che dovrebbe formare, PROMUOVERE.<br \/>\nLa sofferenza e l\u2019insofferenza deformano e creano solo abbondono, disagio, \u2026.bullismo forse.<br \/>\nIl grillo parlante della mia coscienza professionale, continua a ricordarmelo, mentre cerco un campanello, un martelletto per richiamare l\u2019attenzione, per coinvolgere i distratti e ottenere ASCOLTO. \u2026 Ironico sussurra: \u201d Non sei un giudice, inventati un gioco FATINA, puoi farcela Guendy\u201d. \u201c<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle diverse ricerche sugli effetti deleteri dell\u2019inquinamento acustico, che peraltro stanno sensibilizzando sull\u2019opportunit\u00e0 di investire con maggiore attenzione i fondi destinati all\u2019edilizia scolastica nell\u2019insonorizzazione degli ambienti per insegnare ed apprendere, l\u2019attenzione pedagogica dovrebbe tornare a consegnare i messaggi che riguardano anche l\u2019educazione all\u2019ascolto e al silenzio. Forse, pi\u00f9 che agire sugli effetti di una desensibilizzazione al rumore e al chiasso in classe e generalmente a scuola, attraverso cosmetici segnalatori di pericolo, sarebbe opportuno riprendere alcune lezioni magistrali di Maria Montessori, che insegnava a muoversi con grazia tra le cose e a percepire con attenzione il proprio corpo che, muovendosi tra gli oggetti, produce i suoni che non registriamo pi\u00f9. Rimane sempre il fascino dell\u2019esperienza di questa grande pedagogista che sussurrava sottovoce i nomi dei bambini, allenando il loro udito pi\u00f9 raffinato e che insegnava ad ascoltare il respiro dei neonati (Montessori, 2008). La lezione montessoriana \u00e8 oggi pi\u00f9 che mai attuale e invita a rivolgere grandi attenzioni didattico-educative all\u2019ascolto di s\u00e9 come corpo in movimento che risuona tra i corpi e le cose, un\u2019attenzione pedagogica ai suoni che producono insieme l\u2019esperienza di fare scuola. Perch\u00e9 oltre alle buone soluzioni tecnico-progettuali, che di certo aiutano, nasca una nuova sensibilit\u00e0 rispetto all\u2019esperienza sonora della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema dell\u2019ascolto a scuola \u00e8 attualmente molto sentito. 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